AAA cercasi presidentessa Stefania


Avevo fatto pubblicare questo annuncio ( a pagamento !) su tutti i principali quotidiani e subito ho ricevuto risposta da alcuni alpinisti che stavano scalando alcune cime del Brenta . L’hanno avvistata in compagnia di… ? Provate ad indovinare : troppo facile dire Luca , la nostra superguida e grande scalatore
I nostri due amici sono partiti ieri mattina da Cavallina per Madonna di Campiglio e appena arrivati al rifugio Vallesinella (1513 mt slm) , constatato il buon stato di forma, hanno deciso di modificare il programma iniziale considerato troppo soft e si sono sorbiti subito 1000 mt di dislivello in salita in circa sei ore e mezzo. Sorbole presidente, ai tuoi acciacchi fisici non ci crediamo più !!! Raggiunto il Tuckett (2272) hanno percorso la via ferrata delle Bocchette o Sosat per poi scendere al rifugio Maria e Alberto ai Brentei , posto in posizione ineguagliabile a 2182 mt su ampio terrazzo allo sbocco dell’omonimo vallone. Quando si dice che la fortuna regge : hanno trovato anche una camera doppia libera tutta per loro ! a presto.

news dall'islanda


Dove sono i nostri amici islandesi ? Dopo l’arrivo su questa terra del profondo nord é iniziato il viaggio sul grande Landrover in direzione del parco nazionale Pingvellir . Questo, oltre ad essere di grande interesse naturalistico (ambiente vulcanico con gole e faglie che lo attraversano) è anche uno dei luoghi più importanti della storia islandese : qui venne fondato uno dei primi parlamenti del mondo , nel 1944 fu proclamata l’indipendenza dell’Islanda e pochi anni fa è entrato a far parte dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Tappe successive sono la splendida cascata di Gullfoss (cascata dorata) una delle più note tra le migliaia esistenti : le acque tumultuose cadono da due gradini di 11 e 22 metri di altezza e proseguono per una stretta e profonda gola che attraversa l’altopiano. Poco lontano si trova la zona dei geyser : questo è una tipologia di vulcanismo secondario originato da sorgenti di acqua calda che erutta periodicamente insieme al vapore . Sono noti quello Geyser e Strokkur (getti di venti metri) che insieme al Pingvellir e Gullfoss fanno parte del Golden Circe, ovvero l’insieme naturalistico più noto d’Islanda. Proseguiamo (già mi sento un partecipante ) per Hveravellir , località dalla natura incontaminata e caratterizzata da pozze termali di acqua calda dove gli amici si sono tuffati di primo mattino con una temperatura esterna di soli tre gradi. Da questa località , dopo essere riscesi verso sud, il fuoristrada con la Leo al volante ha attraversato l’isola verso ovest passando sotto il ghiacciao Langjokull fino a Stykkisholmur dove c’era il traghetto per raggiungere la zona peninsulare. Trekking a Pingeyrl e arrivo sul fiordo Isafjordhur con il sole pieno fino alle 23.30

news fresche fresche dai sei elfi...

Buonanotte!!!Grazie per la bella presentazione,qui sono le ore 22,50 ed e' ancora giorno. Siamo gia' stati a mettere le mani dentro l'Oceano e fare un giro per Njardvik. Finlmente pioviscola, eravamo in pensiero perche' quando siamo atterrati erano 13,5 C° e quasi bel tempo. La Leo ha scoperto solo ora che per dormire le ci vuole il buio completo!! Povera lei aspetta e spera che venga buio!Il programma di domani prevede il ritiro del Landrover Defender da 9 posti che abbiamo gia' visto parcheggiato vicino al nostro ostello(e' nuovissiimo), una rapida spesa al supermercato e poi via alla volta di Þingvellir, Geysir e Gullfoss.Domani sera abbiamo prenotato il rifugio a Heveravellir dove ci aspetta il primo bagno in una pozza termale naturale.Ora vi salutiamo perche' anche se qui sono solo le 23,00 la stanchezza si fa sentire.Buonanotte a tutti, appena possiamo vi aggiorniamo sull'avventura.Saluti dal Grande Nord.

ciao Elfi ! ho già fatto il passaparola...vi stiamo seguendo perchè vogliamo conoscere l'islanda attraverso la vs. esperienza. Fotografate, fotografate tutto. salvatore è ansioso di montare il filmato . a presto il GEB

trekking in Islanda







E un bravo ai nostri amici del GEB che stanno per volare in Islanda , terra del ghiaccio e del fuoco !
Sono quasi le 17 di sabato 2 Agosto e tra pochi minuti decolleranno da Malpensa per raggiungere questa Repubblica , isola-stato nell’Oceano Atlantico settentrionale situata tra la Gran Bretagna e la Groenlandia. Ho appena salutato per telefono Pino, Elisa, Leonella, Francesco, Gianni ed Antonella con la promessa di sentirci appena possibile così che potrò informare i nostri soci su questo splendido trekking che stanno per intraprendere. Questa sera pernotteranno a Njarovik nelle vicinanze di Reykjavik e domani raggiungeranno con il fuoristrada Hveravellir percorrendo la strada di montagna Kjavelgur che spacca l’isola in due. La zona è protetta e la natura è rimasta selvaggia. Buon viaggio !

festa in piazzetta e notturna



















Due tradizionali appuntamenti prima della pausa di ferragosto hanno visto i nostri soci impegnati nella festa in piazzetta (impegnati si fa per dire , meglio sarebbe… armati di forchetta e coltello danno l’assalto alla porchetta ) ed il giorno successivo nella notturna , ancora impegnati con le stesse armi, gratella , bistecca ecc. Cominciamo da venerdi 18 luglio: è stata una serata trascorsa in lieta armonia con la cena, la proiezione del filmato escursionistico realizzato con grande impegno e perizia da Salvatore ed infine i canti e balli che hanno coinvolto tutti i presenti. Il tempo di un breve riposo e poi il sabato ci siamo preparati zaini, tende, sacchi a pelo e gratella per la notturna sul Monte Beni che abbiamo raggiunto nel pomeriggio per un sentiero accessibile a tutti. Sul cocuzzolo di questa cima, dalla quale si gode un panorama stupendo a 360°, abbiamo piazzato le tende e dopo il tramonto è iniziata la lunga notte intorno al fuoco con canti, barzellette e vin brulè preparato da Elisa. Ma la notte….ma la notte….ma la notte…. che ventoooooo ! La tenda di Rosita, già in pericolo di crollo nel pomeriggio ha rischiato di volare su Pietramala, le altre non si sono alzate in volo solo per il peso delle persone (la pipì era consentita solo alternativamente), quella di Franca e Andrea manteneva una certa stabilità ma va considerato che sembrava più una bara ,scusate il paragone, che una tenda. I più fortunati sono stati gli amici che hanno dormito sotto le stelle con il solo sacco a pelo in un luogo più riparato. Insieme abbiamo visto il tramonto, la notte, l’alba con le nubi basse spinte velocemente dal vento e l’alzarsi del sole : ne è valsa la pena ! Lungo il percorso di ritorno la nostra guida Luca ha impartito lezioni di arrampicata in parete e Niko, che è stato un po’ la nostra mascotte, è salito con grande entusiasmo tra gli applausi dei presenti.

Giornalino 3 trimestre

Ho inserito nella home page del sito il num. 3 del giornalino.

Correte a leggerlo.....

monte Corchia

Le Apuane, una catena di cime bellissime dalle quali si gode un vasto panorama sull’Alto Tirreno e per di più ad un tiro di schioppo dal nostro Mugello. Questo ed altro ha offerto il Monte Corchia agli escursionisti barberinesi nell’ultima domenica di Giugno. Raggiunto in pullman il passo Croce (1160 mt) abbiamo percorso un tratto di itinerario insieme dopodichè la comitiva si è divisa in due gruppi : Stefania ha accompagnato un gruppo lungo la marmifera , stradella che sale costantementefino alla cava in prossimità della quale era previsto il ricongiungimento con coloro cha hanno preferito un percorso più aereo e difficile per il canale del Pirosetto. L’arrampicata in questo stretto e ripido sentiero è stata la parte più emozionante per i continui passaggi tra le rocce rese infide dalla pioggia del giorno precedente, divertente per le spinte sui posteriori (documentati !) per agevolare la scalata e tutto sommato resa meno difficile dalla nostra guida Luca , prodigo di consigli. Ricomposti i due gruppi siamo saliti sulla sommità del Corchia (1677), il tempo per la foto ricordo, un breve riposo e la firma sul registro per scendere poi al rifugio Del Freo ( 1185 ) proprio sotto il Pizzo delle Saette e la bella Pania della Croce che ci ha ricordato una precedente indimenticabile escursione. L’anello è stato completato risalendo a Fociomboli fino a riprendere il pullman. Ma che bella domenica in Apuane !